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Denis
Diderot
nasce
il 5 ottobre
del 1713
a Langres,
storica
cittadina
della
Champagne,
da una
famiglia
borghese
benestante.
Dopo aver
studiato
presso
il collegio
gesuita
della
città,
si trasferisce
a Parigi
per iscriversi
all'Università,
da cui
assumerà
il titolo
di "magister
artium".
Non avendo
un preciso
indirizzo
di carriera,
si adatterà
ai più
diversi
lavori,
dallo
scrivano
pubblico
al precettore,
frequentando,
come molti
altri
giovani
bohémien,
i salotti
e i caffè
in cui
circolavano
le idee
illuministiche
e libertine.
Qui conosce
Jean Jacques
Rousseau,
con cui
costruisce
un intenso
quanto
burrascoso
rapporto.
Studiò
greco
e latino,
medicina
e musica,
guadagnandosi
da vivere
come traduttore
e nel
1745 tradurrà
il Saggio
sulla
virtù
e sul
merito
di Shaftesbury,
del quale
ammirava
le idee
di tolleranza
e di libertà.
Sotto
questa
influenza
si collocano
i Pensieri
filosofici
del 1746,
di intonazione
deista,
La sufficienza
della
religione
e La passeggiata
dello
scettico
del 1747,
entrambi
critici
verso
la superstizione
e l'intolleranza.
Nel 1748
è
la volta
del romanzo
libertino
I gioielli
indiscreti
e nel
1749 della
Lettera
sui ciechi
ad uso
di coloro
che vedono,
d'intonazione
sensista
e materialista.
Incarcerato
a Vincennes
per alcuni
scritti,
giudicati
sovversivi,
Diderot
trascorre
cinque
mesi di
prigionia
dal 22
luglio
al 3 novembre
del 1749.
Nel frattempo
è
incominciata
anche
la grande
avventura
dell'Encyclopédie,
che lo
occuperà
instancabilmente
per il
successivo
quindicennio
(la pubblicazione
dell'enciclopedia
si concluderà
definitivamente
solo nel
1773).
Per quest'opera
Diderot
darà
anima
e corpo,
sostenendo
le battaglie
culturali
pressoché
da solo,
dopo la
defezione
di d'Alembert
nel 1759.
Viceversa,
Diderot
non darà
in genere
circolazione
pubblica
ai propri
scritti,
molti
dei quali
rimarranno
quindi
del tutto
sconosciuti
al di
fuori
della
ristretta
cerchia
dei philosophes,
per venire
pubblicati
solo dopo
molti
decenni
dalla
sua morte.
Appartengono
a questo
periodo
altre
importanti
opere
come i
saggi
filosofici
L'interpretazione
della
natura
del 1753
e il Sogno
di d'Alembert
del 1709;
i romanzi
come La
monaca
del 1700,
Giocomo
il fatalista
del 1773;
il dialogo
come Il
nipote
di Rameau
del1762;
le opere
teatrali
come Il
figlio
naturale
e Il padre
di famiglia
nonché
il trattato
La poesia
drammatica
del 1757-58.
La morte
dell'amica
e amante
Sophie
Volland,
della
cui relazione
ci resta
un epistolario
di grande
valore
letterario
oltre
che biografico,
fu un
durissimo
colpo
tanto
che lo
stesso
Diderot
la seguirà
di lì
a poco
nel 1784.
Note
biografiche
a cura
di Michela
Pisu.
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RICERCA AVANZATA / AUTORE /
D |
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-
D'Ancona,
Alessandro
-
D'Annunzio,
Gabriele
- Dante, vedi
Alighieri,
Dante
-
Da
Ponte, Lorenzo
-
Da
Porto, Luigi
- d'Aragona, Tullia, vedi
Aragona,
Tullia : d'
-
Darwin,
Charles
- d'Assisi, Francesco (Santo),
vedi
Francesco
: d'Assisi <santo>
- Da Vinci, Leonardo, vedi
Leonardo
: da Vinci
- d'Azeglio, Massimo, vedi
Azeglio,
Massimo : d'
-
De
Amicis, Edmondo
-
Debay,
Auguste
-
De
Bosis, Lauro
-
De
Filippi, Filippo
-
De
Foe, Daniel
-
De
Gamerra, Giovanni
-
De
Gubernatis, Angelo
-
Deledda,
Grazia
-
Della
Casa, Giovanni
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-
Della
Valle, Federico
-
De
Mandato, Alessandro
-
De
Marchi, Emilio
- de' Medici, Lorenzo, vedi
Medici
-
De
Roberto, Federico
-
De
Sanctis, Francesco
-
Descartes,
René (alias
Renato Cartesio)
-
Dickens,
Charles
- di Cosimo Allori, Agnolo,
vedi
Bronzino,
Angiolo
-
Diderot,
Denis
-
Di
Giacomo, Salvatore
-
Di
Monaco, Bartolomeo
-
Dodgson,
Charles Lutwidge (alias
Lewis Carroll)
-
Doni,
Anton Francesco
-
Dossi.
Carlo (alias Carlo
Alberto Pisani Dossi)
-
Douhet,
Giulio
- Dovizi, Bernardo, vedi
Bibbiena
<il>
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