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Angelo Beolco fu il figlio naturale di un medico
padovano e nacque nel 1502.
Con i figli legittimi del padre mantenne sempre
ottimi rapporti, anche dopo la morte del primo,
e si dedicò quasi tutta la vita
all'amministrazione delle proprietà familiari e
dei beni agrari dell'amico di sempre, il nobile
Alvise Cornaro.
La
sua unica grande passione, però, la ebbe nel
teatro: iniziò ad interessarsene nel 1521, in
occasione dei festeggiamenti per Federico
Gonzaga, e fu sia autore sia attore. Da uno dei
suoi più riusciti personaggi, il contadino
Ruzzante, prese lo pseudonimo col quale divenne
famoso.
All'immagine di Beolco quale buffone povero,
dissoluto e privo di reale cultura viene oggi
sostituita la visione di un autore perfettamente
consapevole della sua antiletterarietà e del suo
realismo; il Ruzzante (o Ruzante) si ritrovò su
di una via intermedia tra la cultura cittadina e
quella di campagna e fu sempre segnato dalla
contraddizione tra i bisogni del suo pubblico e
i vivaci impulsi dell'ambiente contadino, tra la
sua esistenza "borghese" e quella popolana, da
cui traeva linfa per i suoi scritti.
Morì nel 1542.
Note biografiche a cura di Maria Agostinelli |